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24-25 ottobre 2015: “Raccontiamola giusta! – L’economia solidale in festa” Zagarolo (RM)

01 Nov 15
dariopulcini
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Il 24 e il 25 ottobre si è tenuta la seconda festa dell’economia solidale del Lazio. L’iniziativa si è tenuta nello splendido Palazzo Rospigliosi a Zagarolo.

Circa 60 gli espositori, tra associazioni, produttori, g.a.s., artigiani. Molti i laboratori per adulti e bambini, le officine per discutere dell’economia solidale, i racconti di chi l’economia solidale la costruisce ogni giorno. In questa edizione hanno partecipato anche diversi artisti, con concerti e spettacoli di teatro.

Grande successo di pubblico: circa 2.000 i visitatori interessati alla nuova economia, aperti a capire meglio e a entrare in relazione con le tante realtà dell’economia solidale nella nostra regione.

4 giugno riunione verso la R.E.S. Lazio

23 Mag 15
dariopulcini
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Due giorni di incontri, racconti, laboratori per bambini e adulti, riflessioni e confronti. Due giorni all’ex Cartiera che si sono trasformati per davvero nella Festa di un’economia nuova di Roma e del Lazio.

Fino all’ultimo minuto si sono aggiunti espositori, racconti e partecipanti. Una moltitudine di persone di tutte le età e di famiglie ha colorato ogni spazio allestito e il Parco. Nei volti e nelle parole dei tanti protagonisti traspare un’insolita emozione perché è stata un grande occasione per raccontare un’economia di relazioni che – attraverso pratiche quotidiane – mette al centro le persone, l’ambiente e valorizza i beni comuni.

Un’economia ben “altra” dal modello predatorio e spesso mafioso che ha contraddistinto lo sviluppo della capitale e del territorio del Lazio in questi anni e che, nonostante la crisi e la solitudine nella quale è stata costretta ad operare, non solo ha continuato ad esistere ma sembra che – proprio in questo tempo di crisi – abbia trovato nuove motivazioni e nuovo slancio.

C’erano proprio tutti, gruppi di acquisto solidale, i produttori di agricoltura biologica, le botteghe del commercio equo e solidale, chi opera nel consumo responsabile, negli orti urbani, nella finanza etica, le realtà che lavorano per il riciclo e il riuso dei materiali, per il risparmio energetico e le energie rinnovabili, e ancora le esperienze di turismo responsabile e sostenibile, gli artigiani ecocompatibili, chi proponeva la mobilità sostenibile, i sistemi di informazione aperta come il software libero oppure giornali e radio che operano dal basso, chi fa formazione e ricerca per un’economia alternativa, chi si batte per una gestione partecipata del territorio. Insomma tutto quello che in diverso modo si muove nei territori per una riconversione ecologica e sociale. E poi tante persone comuni, migliaia, che hanno riempito di convivialità e di speranza gli spazi di un complesso, simbolo concreto di un intervento di riconversione e rigenerazione di un’economia che, altrimenti, lascia all’abbandono i suoi scheletri di archeologia industriale.

È stato un evento aperto e inclusivo: chiunque si sia ritrovato nell’appello iniziale ha avuto pari titolo nel partecipare e tutti hanno avuto ben chiaro che oggi, se si vuole proporre un cambiamento radicale del paradigma economico e sociale, occorre uscire dalla logica delle buone pratiche testimoniali frammentate e isolate. È infatti urgente costruire economie sociali e solidali in rete, a partire dal livello locale, capaci di divenire sistema e proporre un nuovo modello di mutualismo dal basso. Questo vale – e questi due giorni l’hanno dimostrato – per tutti i soggetti che abitano il territorio: imprese e microimprese, cooperative di produzione, di lavoro e di servizi, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, luoghi formali e informali di aggregazione sociale e istituzioni locali e di prossimità, municipi e comuni.

A partire dall’“officina” di domenica pomeriggio, la Rete di Economia Solidale (RES) di Roma e del Lazio sta finalmente iniziando a prender forma e sostanza.

Per proseguire insieme il percoso intrapreso SIETE TUTTI INVITATI ALLA RIUNIONE DELLA COSTITUENDA R.E.S. LAZIO GIOVEDI 4 GIUGNO ALLE ORE 17 PRESSO SCUP VIA DELLA STAZIONE TUSCOLANA 84 ROMA.

Resilienze aderisce a “Raccontiamola giusta”

10 Mar 15
dariopulcini
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Resilienze.

Chi siamo e cosa vogliamo fare, anzi, cosa stiamo facendo.
Il tutto è nato da conferenze che facevamo sulla moneta. Si parla tanto di macroeconomia, ma pochi sanno cos’è la moneta.
E come se si parlasse di algebra senza sapere cosa sono i numeri. E volevamo colmare questo clamoroso deficit cognitivo.
Sopratutto eliminare l’equivoco che vede la moneta intesa come ricchezza, invece è un simbolo, un numeratore, un cick sul computer.
Provate a mangiare un click, o a bere un click, o a vestirvi con un click, e saprete tutto sulla differenza tra un simbolo e un bene reale.
Provate a attraversare il deserto senza acqua ma con la carta Oro in tasca e la differenza tra questi due concetti si imporrà drammaticamente.
A queste conferenze è venuto una volta Marco Tau.
Ci ha spiegato cos’è la permacultura, e sopratutto quali sono i suoi assunti basici.
Di colpo abbiamo visto tutto chiaro:
Abbiamo capito che le multinazionali, tutte, indipendentemente dal mercato in cui operano, perseguono la penuria.
Noi parlavamo di quelle del denaro, ma le altre fanno le stesse cose.
La cargill si impossessa del monopolio dei cereali e poi persegue la penuria di cibo.
Come la Nestlè.
Idem la Monsanto con la Biodiversità.
La Shell con l’energia.
La lockeed con la pace.
BigPharma con la salute.
Carrefour con la filieri corta e i piccoli produttori. Ecc.ecc.
Tutte perseguono la nostra penuria di un bene specifico, ottenendo la nostra dipendenza da loro, sempre più ferrea.
Abbiamo capito in un colpo che la divulgazione, su cui eravamo completamente centrati, si scontra con nemici troppo potenti.
Non bisogna parlare o scrivere o, quantomeno, non solo quello.
Bisogna fare. Ma fare cosa?
La stragrande maggioranza della gente si muoverà solo se vedrà FATTO, realizzato, un sistema che renda osboleto quello vigente.
Noi parrtiamo dall’assunto che se altri posseggono quello che ci serve, posseggono NOI.
Resilienze vuole riportare il territorio a prodursi quello che gli serve.
Siamo partiti dal cibo: abbiamo cinque serre/semenzaio, e dieci terreni. Potremmo ottenerne di più, ma le nostre forze per ora son queste, non di più.
Produrremo cibo in quantità. Per noi, per il territorio, per i vicini, per chi ha bisogno.
Produrremo crediti. Chi non ha euro potrà fornirà prestazioni, tempo, competenze: avrà crediti che verranno accettati da noi, e dalla rete che stiamo creando.
Chi proprio non ha nulla, verrà servito lo stesso.
Tra dieci giorni facciamo fare un orto dai bambini della scuola di Valle Martella.
Faremo a breve un orto per disabili.
Il sistema dei crediti è già pronto.
Stiamo organizzando un sistema informatico che preveda l’esclusione di tutti le grandi multinazionali dei software e degli spioni.
Faremo il grano, il molino lo stiam facendo: faremo la farina e il pane.
Questa è Resilienze.
Non diventeremo mai grandi, ma dobbiamo diventare tanti.
La rivoluzione è questa quì.
Basta chiacchiere.
http://www.resilienze.info

Incontro comitato organizzatore “Raccontiamola giusta”

09 Mar 15
dariopulcini
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Lunedì 9 marzo dalle ore 17.30 si terrà la riunione del comitato organizzatore di “Raccontiamola giusta”, in Via Nola 5, presso SCUP.